Enzo Reschini

Quando la soglia
rialzata scompare,
il nodo inferiore
diventa sistema critico.

L’annullamento del confine tra indoor e outdoor è uno dei traguardi più ambiziosi dell’architettura moderna.
Ma senza la ‘diga’ tradizionale, il nodo inferiore non è più una semplice chiusura: diventa un sistema attivo che coordina meccanica, idraulica e fisica edile.

L’annullamento del confine tra indoor e outdoor è uno dei traguardi più ambiziosi dell’architettura moderna.
Ma senza la ‘diga’ tradizionale, il nodo inferiore non è più una semplice chiusura: diventa un sistema attivo che coordina meccanica, idraulica e fisica edile.

5 piani da coordinare

Barriera zero :
la tenuta si gioca contro il vento

In una soglia a Livello Zero, l’intercettazione dell’acqua avviene interamente sotto il piano di calpestio. Il sistema deve contrastare la pressione del vento che spingerebbe aria e flussi verso l’interno.

Prestazioni certificate: Classe 9A secondo UNI EN 12208, con tenuta alla pioggia battente fino a 600 Pa, estendibile alla classe E750 nei contesti più esposti.

CHECK TECNICO
La prestazione di laboratorio va tradotta nel nodo esecutivo: telaio, raccordi e drenaggi devono lavorare come un unico sistema.

Il sotto-soglia come sistema
di drenaggio 

Il volume sotto la soglia va concepito come una zona a tenuta stagna, coordinata con i sistemi di scarico.

Secondo la norma SIA 271, la canaletta esterna deve offrire una sezione libera minima di 2000 mm². Il nodo include profilo di grondaia, tubi di drenaggio e valvole di non ritorno per impedire il riflusso forzato di aria e acqua.

 

La soluzione
ingegneristica:
vaschetta inox 

Quando i vincoli di accessibilità impediscono i risvolti verticali standard dell’impermeabilizzazione, la soluzione d’elezione è la vasca di tenuta sotto-soglia.
  • Lamiera inox 8–10/10
  • Giunzioni saldate a stagno
  • Risvolto verticale 20–25 mm sopra il pavimento esterno finito
  • Pendenza minima 2% verso l’esterno (4–5 mm)
  • Trattamento con pasta bituminosa o nastri di rinforzo per evitare il distacco tra metallo e impermeabilizzazione

Ogni giunto lavora
su 3 piani funzionali 

Il dettaglio è chimica.
E anche coordinamento
Un nodo a livello zero subisce dilatazioni differenziali tra alluminio, pietra naturale e membrane bituminose. La riuscita non dipende solo dal prodotto, ma dalla precisione dell’intero processo esecutivo.
CHECK TECNICO
Sigillanti a basso modulo: polimeri MS, Classe 25, Modulo Elastico LM ≤ 0,4 N/mm². Assorbono micromovimenti fino al 25% senza distaccarsi.

Coordinamento in cantiere: corrugati e tubazioni non devono mai perforare la vaschetta inox; la posa dei serramenti deve seguire impermeabilizzazione e massetto delle pendenze; quote e ingombri vanno definiti in fase esecutiva con il progettista.